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Sospeso.
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Diritti ad Assisi.
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01.10.2007
Ero sospeso. Mi han fatto cadere. Ma tranquilli, mi rialzo.

"Lei è siciliano come me, ora però andiamo un po' fuori dalla Sicilia. Mi dica chi è quell'intellettuale francese che ha avuto più di altri un rapporto particolare con l'Italia".
Una domanda tirata fuori dal cilindro di un illusionista. Io l'illuso.
La bocca è aperta, ma senza parole.
Mi esce solo un bu esclamativo. Ingenuo e silenzioso. Se fosse un film ci sarebbe da ridere. Non ride nessuno. Ho dimenticato la battuta, come un attore a teatro. Silenzio, lungo.
"Le dico chi è: Stendhal. Saprebbe dirmi ora con quale città ha avuto uno stretto rapporto?"
Il mio bu diventa interrogativo e non si fuga. Fuggirei io, come il coniglio tirato fuori dal cappello dell'illusionista. Invece, come da numero, vengo preso per le orecchie.
"Vabbè è Milano. Mi parli ora di Stendhal".
L'illusionista affonda. E mi affonda, perché Luca-google tira fuori solo "il rosso e il nero", il suo capolavoro. Lo cito e basta. Non so altro. Vado nel pallone più totale... (Milano, "il rosso e il nero" vuoi vedere che Stendhal era milanista!) ma non sono un giocoliere, né un giocatore.
Equilibrista sul filo inciampatore dell'illusionista siciliano, cado. Buttato giù dopo un avvio brillante.
Stamattina è uscito il verdetto: Fuori dai 40 del biennio. Sessantatreesimo. Non farò la scuola di giornalismo (o di nozionismo). Chiodo fisso da marzo.
Peccato, era una buona scorciatoia.
Pazienza, si dice così.
Dispiace, ma non troppo.
E ora?
Labora.
ps mi trovo ad Assisi dal mio grande fratello, ci resto qualche giorno. C'è pace. E a me piace pacificarmi col creato.
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luk
ore 19:44 |
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Ciao sbirulino, prima di arrivare a terra, ricordati il mio commento sulla tua casetta di campagna o meglio vai a rileggerlo e vedrai che cadrai in piedi come fanno i gatti .Luca te lo voglio ripetere tu sei una forza della natura , hai scelto tu mia sorella ,per venire al mondo.Tu (farai manciari pruvulazzu a cu ie ie )hai capito?.Visto che dici che farai lopposto di quello che pensi , ti piace pacificare con il creato,(un ti fari monacu). Anche se labito ti aprirebbe qualche porta ; si , quella del paradiso.E arrivata londa alta se ti giri ti travolge invece tuffati dentro e la perfori, continua a scrivere perchè lo fai bene, ma devi farlo per te soprattutto ,Ciao campione
scritto da mario
alle ore 23:07:19
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Luk che dire! sappiamo tutti che più di chiunque altro tu meritavi di entrare... ma in realtà lo sapeva anche "lui"....ed è per questo che ha permesso a quei 40 di ingozzarsi di altri 2 anni di nozioni! E intanto tu, nell'attesa che ti si apra il portone scava una galleria sotterranea e sbucagli davanti!!!
sempre in gamba
la tua ex-collega
scritto da AnnAlisA
alle ore 09:20:42
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e ki se lo scorda quel bip bip bip del presidente della commissione?!?! ci ha stesi un po tutti quello lì!!!
coraggio luca... l'ottimismo è sempre stato il tuo forte... l'importante è nn abbattersi e continuare ad andare avanti!!!
un bacione da Zagabria!!!
scritto da Adele
alle ore 12:04:59
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io la so quella storia....
fu lì che iniziò l'epica storia della digarbite.....
nn abbondonare mai i tuoi sogni vecchio amico mio...
scritto da
alle ore 10:45:37
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Grazie a tutti, cari amici del blog. Davvero. In questi casi è classico dire: "si chiude una porta e si apre un portone". Mi basterebbe anche uno spiraglio, l'importante è che sia tanto largo da lasciarmi entrare.
In questi giorni mi viene in mente la figura dell'exsovrintendentedelteatromassimo.
Un giorno vi racconterò questa storiella, molti dei miei amici la conoscono bene. Questo lugubre tizio fu presidente della commissione ai miei esami di maturità.
Per suo accanimento uscii più che frastornato dall'orale che si rivelò un vero e proprio anale.
Corsi e ricorsi storici.
Caro Rosario, hai ragione. Mi hai aperto la mente. Per dare una sterzata agli infausti eventi, d'ora in poi farò tutto il contrario di quel che reputo giusto.
scritto da luk
alle ore 20:05:21
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luchino non ti buttare giù. certo che la tua rogna è sempre incredibile. che cazzo di domanda ti hanno fatto? uno si rompe il culo e quelli si concentrano solo su inutili nozionismi. maahhh...tranquillo lu sei sempre un grande.p.s: per sdrammatizzare sulla tua celeberrimma rogna: mi dai 84 numeri che così mi gioco gli altri 6? comporranno la combinazione vincente del superenalotto. a presto un abbraccio
scritto da sarocusimano
alle ore 15:06:37
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Donato, chiunque tu sia, potresti dirmi come si inserisce un commento come il tuo?
Anche semplicemente un immagine.
Grazie
scritto da Federico
alle ore 11:07:40
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non hai niente da recriminare, 6 stato =nte 1 grante.
quello che conta è quello che si è dentro, l vestito non conta e tu 6 un giornalista nato.
iBL
tvb
scritto da gf
alle ore 18:52:46
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...e tu sei un grande viaggiatore!
scritto da Donato
alle ore 17:45:27
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Luca, io attendo l'uscita del tuo libro.
scritto da Lettore
alle ore 10:39:58
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Ecco, ANIMA SALVA ha espresso benissimo quello che volevo dirti e che, forse, ti dissi gia' in terra angla. L'albo lo lascio ai nozionisti e comunque non e' detto che se qualcosa non funziona sia per forza una perdita. Magari la scuola milanese non era il terreno ideale per la creativita' e l'estro del Luk scrittore. Piu' che titoli, occorrono contenuti.
Un abbraccio grande grande
scritto da MOYA
alle ore 01:10:29
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io ho lavorato tanto per diventare giornalista. ho lavorato presso giornali, a tutte le ore del giorno e della notte, senza stipedio e senza grandi gratificazioni. ho fatto dei corsi, anche se non quelli "riconosciuti". Ora un giornale serio mi ha chiamato (senza che io lo chiedessi) per una collaborazione, retribuita e gratificante. Non sarò mai giornalista, ma non mi serve esserlo. Mi basta scrivere sui giornali. Nel resto del mondo se scrivi su un giornale sei giornalista, in Italia se sei iscritto all'albo. Non ti abbattere. Capisco la necessità di vedere il tuo nome accanto a quello di loredana lecciso (eh sì, è giornalista acnhe lei), ma credimi...il titolo non serve a niente.
scritto da Anima Salva
alle ore 12:35:03
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Mi spiace Luca, davvero.
Anche perchè, leggendoti, mi è sembrato di rivivere esperienze analogamente frustranti. Non ti abbattere però, troverai la tua strada. Anche se di stronzi intellettualoidi in giro ce n'è a bizzeffe. Si perdono in nozionismi e il talento non lo riconoscono perchè fa paura vedere qualcosa che non conosci per chè non ne hai mai avuto. In bocca al lupo lo stesso e se ripassi da Milano... fatti sentire.
scritto da gius
alle ore 12:19:59
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Alla faccia della solidarietà
isolana !!!
scritto da Isolano
alle ore 10:31:50
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Scusa ma il secondo bip mi è scappato dovevo scrivere "sorella"
scritto da fratello peppe
alle ore 09:17:56
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"Le dico chi è: Stendhal. Saprebbe dirmi ora con quale città ha avuto uno stretto rapporto?"
Io gli avrei risposto così:
ha avuto uno stretto rapporto con quella bip di tua bip (alla Materazzi per intenderci).
Scusa l'esternazione ma quando ci vò ci vò.
scritto da fratello peppe
alle ore 09:15:22
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Primo
Stavolta sono il primo a commentare.
Fratè Stendhal è un mito, è universalmente riconosciuto in tutta europa per il suoi rapporti privilegiati con l'Italia e soprattutto con Milano, ma chi è che non sa queste cose mi meraviglio di te, e vorresti fare il giornalista senza sapere nulla su Stendhal?
Mi...ia ma fratè ma fra tutti i siciliani emigrati che stanno a Milano dovevi giusto beccare quello che ha le masturbazioni mentali sulla letteratura, che odia gli altri siciliani e che si è uniformato al modo di dire di fare e di pensare nordista e che magari è anche leghista.
Non saprei darmi altri spiegazioni.
Si vede che questa di Milano non era la tua strada, ti tocca camminare ancora , se posso darti un consiglio, lascia i vicoli e prendi l'autostrada (e poi l'aereo) e per una volta pensa in GRANDE.
In bocca al lupo sempre.
scritto da fratello peppe
alle ore 09:04:53
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